Educazione e cultura dello sport

L’ educazione e cultura dello sport  sostengono la crescita psicosociale dell’individuo introducendolo all’interno di un modello sociale e culturale altamente funzionale alla vita di comunità, un modello che prevede il necessario rispetto delle regole, in un sistema non punitivo verso le carenze ma premiante tramite il conseguimento di risultato direttamente osservabile e fortemente promotore di sani meccanismi di autoaffermazione, imperniati sulla strutturazione di un metodo incardinato sull’impegno personale, volto al riconoscimento e successivo superamento del proprio limite prestazionale in vista di obbiettivi realmente raggiungibili. Una cultura di fondo che porta a conoscere profondamente se stessi e le proprie capacità e risorse, quindi a superare il rischio dell’eccesso di aspettative che porta poi inevitabilmente a grande frustrazione e conseguente ferita narcisistica; dolore che può insinuare il pensiero di ricercare scorciatoie al di fuori delle regole; regole che da garanzia della massima qualità dell’impegno e possibilità diffusa di successo, diverrebbero così un potente limite per gli atleti corretti, generando il falso mito del successo e dell’affermazione personale da parte di chi alle regole contravviene, della persona disonesta. Lo sport da intendere quindi come metafora ed allo stesso tempo palestra reale per la vita politica nella sua perfetta accezione di vita in società.