Incontri di squadra

Gli incontri di squadra mirano a permettere una espressione efficace e controllata delle numerose istanze presentate dagli atleti; in riferimento ad ogni elemento dell’ambiente all’interno del quale l’atleta si muove e si confronta, con gli altri e con se stesso.

Un ruolo di facilitatore quindi quello dello psicologo, ma che non si può ridurre solo a questo.

Fondamentale sarà il riconoscimento delle singole istanze come anche delle istanze di squadra intesa come organismo autonomo nel pensiero e nell’azione rispetto ai suoi elementi, secondo il principio che “2+2 non da 4, ma quattro e qualcosa in più”, cioè che il gruppo è più della somma dei suoi elementi, è organismo senziente, è portatore di una sua mentalità e quindi a lui ci si deve saper rivolgere come ad una persona terza, con i suoi punti di forza e le sue fragilità.

Può anche darsi che però la squadra presenti differenti anime, differenti gruppi al suo interno. Verso questa sorta di schizofrenia il compito dello psicologo sarà intervenire per rendere omogeni gli elementi costitutivi, sostenere l’individuazione di uno scopo comune, di un orientamento.